É assolutamente inutile se non addirittura controproducente fotografare cibo, bevande, ambienti legati al food e atmosfere della tua cucina senza avere esperienza su luce, resa cromatica, angolazioni per la valorizzazione dei soggetti ripresi.
Pensa a quanto sia fondamentale il solo fatto di dover riprodurre i colori per quello che sono nella realtà ed eliminare le dominanti cromatiche… saresti in grado di calibrare da solo il punto di bianco per esempio?
Il food è un mondo fotografico a se che vive delle sue regole e che necessità di attrezzatura specifica e set studiati appositamente per ogni situazione. A fare la differenza in questo caso è la competenza tecnica, l’esperienza e naturalmente l’occhio…
Hai una brigata di cucina che fa uscire splendidi piatti.
Oppure sei uno Chef che ha come obiettivo quello di riuscir sempre a dare il meglio.
Ci vuole impegno, studio, esperienza, pratica, buon gusto e competenza.
Un piatto è il frutto di tanto lavoro, di ore passate a ricercare le materie prime, a studiare la resa cromatica e l’impatto visivo che sia il veicolo per introdurre al meglio quell’obiettivo di gusto che ci si è prefissati a monte.
E dopo tutto questo lavoro un piatto si merita una foto fatta al volo in un contesto non adeguato, magari con una luce che non ne valorizzi i contenuti e che ne svilisca l’impatto?
Penso che la risposta sia ovvia e direi che dovresti pensare ad un piano fotografico serio per promuovere adeguatamente il tuo lavoro.